Rho (askanews) - Doppio inno nazionale e doppio alzabandiera. È iniziata così la giornata dedicata all'Unione europea a Expo 2015, nel giorno, il 9 maggio, in cui si festeggiano i 65 anni dall'inizio di quel percorso che ha portato all'Europa a 28 Stati di oggi. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione, Federica Mogherini, sono stati i protagonisti delle celebrazioni della giornata. Schulz ha ringraziato per l'opportunità di avere un padiglione, nonostante l'Unione non sia ancora uno Stato, e ha fatto i complimenti all'Italia per il risultato raggiunto."Non siamo uno, ma 28 paesi e nazioni che hanno deciso di collaborare oltre i confini per stabilire pace, giustizia sociale, welfare e prospettive migliori per le prossime generazioni. Questo è lo spirito di questa esibizione" ha detto.Expo, ha continuato l'italiana Mogherini, non è solo una vetrina, ma una grandissima occasione per l'Ue. "Deve essere un momento lungo sei mesi, è una legacy lunga molto anni, per affrontare il vero tema dell'accesso alle risorse, questo deve essere il nostro impegno e responsabilità: l'Unione europea è pronta perché sappiamo che il nostro interesse storico di europei, così come 65 anni fa era costruire la pace e l'Europa unita, oggi è costruire un mondo più giusto, equo e capace di nutrire tutti i suoi cittadini".Dopo i discorsi, Schulz e Mogherini con la delegazione europea hanno incontrato i giovani all'Auditorium e risposto alle loro domande, fatte anche via Twitter, sui temi politici sensibili a livello europeo: immigrazione e lotta alla povertà, istituzioni europee e conflitti in Siria e Libia. L'accesso al cibo, all'acqua e alle risorse, la povertà, ha detto la Mogherini, sono i temi di Expo e i primi problemi da affrontare per prevenire i conflitti.Il percorso all'Expo è continuato al Padiglione dell'Unione europea per l'inaugurazione ufficiale, alla presenza del commissario Giuseppe Sala, seguita dalla parata dei giovani: con le bandiere dell'Europa alla mano sono arrivati sino all'Albero della vita, accompagnati dalle note dell'anno alla gioia di Beethoven.