Firenze (askanews) - "Noi abbiamo chiesto a tutti i Paesi di fare una lista di tutti i prodotti alimentari che loro portano all'interno e di verificare, specificando loro stessi, quali sono già importati oggi nell'Ue e quali no. La lista viene verificata dalla nostra Agenzia per le dogane e devono esserci tutti i requisiti di sicurezza. Quindi quelle materie prime che non hanno i requisiti di sicurezza dell'Ue non entrano, altri prodotti che invece per ragioni di gestione del mercato o di politica agricola comune non sono autorizzata entrare vengono inviati alla Commissione europea che ha una specifica procedura di deroga per l'Expo. Ci dà una deroga per alcuni prodotti che quindi possono essere gustati in Europa per la prima volta durante l'Expo. In molti casi è una procedura che apre alla possibilità che poi questi Paesi riescano in futuro a far entrare in Europa questi prodotti. Il Giappone, per esempio, porterà tutta una serie di prodotti Dop, che ancora non arrivano in Europa, ma non offrirà sushi, proprio per spiegare che non è solo quella la cucina giapponese".