Rho (askanews) - Un problema quasi sconosciuto all'opinione pubblica, che causa 4 milioni di morti ogni anno come diretta conseguenza, la maggior parte donne. Sono 3 milioni le persone che ogni giorno, nel mondo, cucinano su fornelli a cielo aperto, alimentati soprattutto a legna: contro questo fenomeno, che mette a rischio la salute delle persone e dell'ambiente, lotta la Global Alliance for Clean Cookstoves, l'Alleanza globale per i fuochi puliti, lanciata nel 2010, guidata dall'ONU con il sostegno di Stati Uniti e World Food Program. Sharon Ketchum, rappresentante degli Stati Uniti alle agenzie delle Nazioni Unite a Roma, ha parlato del problema a Expo nella terrazza del padiglione Usa. "Penso sia sorprendente per le persone che qualcosa di così semplice possa anche essere così pericoloso, è difficile far realizzare che possa essere vero" ha spiegato ad askanews."Il nostro obiettivo è di aumentare il numero di persone che cucinano con sistemi più puliti e salutari, riducendo i danni per la salute e l'ambiente e il tempo che le donne e la ragazze trascorrono in questo ambiente". Chi cucina con questo metodo si espone a gravi rischi per la salute, perché respira emissioni tossiche: si muore soprattutto di malattie respiratorie come polmonite e tubercolosi, la prima è la causa principale di morte per i bambini sotto i 5 anni di età e si stima che metà delle morti infantili sia direttamente legata alla permanenza attorno a questi fuochi. Tra le conseguenze indirette c'è la violenza sulle donne, anche molto giovani."Le donne spesso devono percorrere grandi distanze per raccogliere legna e alimentare i fuochi, vanno in giro da sole e sono spesso vittime di violenze in particolare nelle zone di guerra".Per evitare tutto questo, il programma sovvenziona l'uso di fornelli semplici e "puliti" che sfruttano energia solare o altri tipi di combustibili non tossici, in modo da produrre meno fumo e dunque meno danni per la salute e anche inquinare meno, mantenendo inalterata la qualità dei cibi. "Stupidiamo vari sistemi, più grandi per i campi profughi, ma anche che si possano trasportare, il mio preferito si usa in centro America, ha una larga superficie piatta per cucinare le tortillas".Il World Food Program ha stanziato fondi per oltre 2 milioni di famiglie in Africa, ci sono molti progetti locali che raggiungono milioni di persone ogni anno: l'obiettivo del programma Safe del WFP è fornire energia e sistemi di cottura sicuri a 10 milioni di persone entro il 2020. "Penso che se lavoriamo ancora a questo ritmo riusciremo a raggiungere l'obiettivo, abbiamo una lunga strada da percorrere ma stiamo andando nella giusta direzione".