Rho (askanews) - Se a Expo 2015 è difficile mangiare con meno di una decina di euro, per quanto riguarda l'acqua il problema non si pone. I gestori del servizio idrico di Milano e provincia, cioè Mm e gruppo Cap, hanno infatti già installato 22 fontanelle che offrono ai visitatori acqua fresca, liscia o gassata, ma soprattutto gratuita. Un servizio forse non ancora conosciuto da tutti i visitatori, ma che nel primo mese ha già erogato 870.000 litri di acqua, equivalenti a 1,7 milioni di bottigliette da mezzo litro, come sottolinea il presidente di Mm Davide Corritore: "E una cultura del consumo che non è soltanto un servizio che forniamo ai turisti e a chi viene a visitare Expo, ma è anche un servizio di promozione dell'acqua pubblica, che è un bene di tutti, per cui per noi questa presenza delle case dell'acqua a Expo ha una fortissima valenza culturale".Un obiettivo condiviso anche da Alessandro Russo, presidente del gruppo Cap. "Siamo molto soddisfatti dai primi numeri, 870.000 litri di acqua già erogata, che per noi sono un'occasione per dare da una parte un segnale di accoglienza ai tantissimi visitatori che stanno venendo a visitare la nostra bellissima città e la sua area metropolitana, dall'altra un segnale di educazione rispetto al consumo dell'acqua".Alla fine dei sei mesi le "case dell'acqua" dell'Expo, che saranno presto 32, saranno lasciate in eredità ai milanesi. Verrano infatti ricollocate nelle strade e nelle piazze di Milano e dei Comuni della provincia.