Rho-Pero (askanews) - Negli Emirati arabi uniti, dove le donne spesso faticano ancora a uscire dal contesto familiare, Khulood Atiq è riuscita ad affermarsi come uno dei tre soli chef del Paese ed è diventata una sorta di ambasciatrice della cucina emiratina nel mondo. Un ruolo che l'ha portata a Expo 2015 per una dimostrazione ai fornelli del padiglione costruito dalla compagnia aerea Etihad insieme ad Alitalia."Non è stato facile ottenere questo lavoro, ma mio padre e mio fratello dicevano che cucino favolosamente, così mi hanno spinto ad andare avanti e ci sono riuscita. Tutti pensano che gli Emirati non abbiano una loro cucina, la confondono con quella araba, invece esiste eccome ed è influenzata da quella indiana e iraniana".Una riscoperta dell'identità emiratina che per Khulood potrebbe letteralmente decollare. Il suo sogno è infatti che piatti come la Marguga possano anche essere serviti a bordo degli aerei che portano in cielo la bandiera del suo Paese."Lo spero perché sarebbe un modo facile per far conoscere il nostro cibo in tutto il mondo. In futuro magari si farà, perché no?".Intanto Khulood resta con i piedi per terra e dà a tutti appuntamento al 2020 quando la prossima esposizione universale si terrà nel suo Paese, a Dubai.