Roma, (askanews) - Alice Schwarzer è la femminista più famosa in Germania, fondatrice e direttrice della rivista femminista Emma. Il giorno dopo l'apertura del Carnevale a Colonia, l'abbiamo incontrata al Bayentum, alias la "torre delle donne", una torre di difesa del 1.220 lungo il fiume Reno, divenuta sede da più di vent'anni del suo magazine politico e centro di documentazione sul movimento delle donne."Aiutiamo i profughi, ma i diritti delle donne non possono rimanere per strada", titola il numero di Emma del novembre-dicembre 2015. Mentre il prossimo numero, quello di marzo-aprile, vede protagonista la notte di violenze che si è consumata a Capodanno a Colonia, sulla quale Schwarzer ha un'idea chiara: "Credo che si trattasse di una specie particolare di uomo, erano islamisti e simpatizzanti dell'islamismo - ha spiegato in un'intervista esclusiva ad Askanews a Colonia, aggiungendo - Do per scontato che la maggioranza degli uomini a San Silvestro sulla piazza della stazione centrale siano arrivati in modo organizzato, a frotte e che avessero l'intenzione di umiliare le donne, offenderle, aggredirle, spaventarle. Per una notte la piazza più centrale di Colonia è stata come Piazza Tahrir al Cairo. Sono venuti per dire a noi donne europee: tornate a casa, non avete niente da fare in strada".Secondo Schwarzer, questi uomini "non erano pagati", la questione è più complicata: "C'erano anche dei profughi, c'erano anche uomini di origini straniere alcuni nati qui, ce ne sono anche alcuni che lottano per la guerra santa. E' molto più complesso - ha proseguito - sono uomini che sono stati aizzati, che mettono la Sharia prima della Costituzione tedesca, che vorrebbero introdurre la Sharia in Germania, frequentano le moschee dove si predica l'odio. Per fortuna sono solo una minoranza dei nostri musulmani, ma una minoranza in aumento.La soluzione, secondo l'autrice del bestseller "Der kleine Unterschied und seine grossen Folgen" ("La piccola differenza e le sue conseguenze enormi"): "Ora dobbiamo finalmente contrapporre qualcosa: andare nelle communities, dobbiamo dire 'siete qui nella democrazia', 'qui c'è parità di diritti', 'vi offriamo una chance e ne dovete approfittare', dobbiamo vigilare affinché le donne nelle case studino il tedesco, che le bambine abbiano le stesse opportunità delle amichette tedesche e dobbiamo naturalmente osservare molto bene i profughi che arrivano, dobbiamo tutelare i bambini e le donne tra i profughi, esiste una grande violenza sessuale e dobbiamo dire 'queste sono le nostre regole del gioco, o le osservate o per favore tornate a casa vostra", ha concluso.