Caserta (askanews) - Quando si è presentato alla caserma dei carabinieri Santa Maria Capua Vetere stringeva ancora in mano il coltello insanguinato con cui aveva ucciso la sua convivente. Così Nicola Piscitelli, 55 anni, ha confessato l'omicidio di Rosaria Lentini, 57 anni. I carabinieri si sono recati sul luogo indicato dal reo confesso, la cava Tifatina nel comune di San Prisco, provincia di Caserta, e hanno trovato il corpo della donna all'interno di un sacco a pelo.

Secondo la versione dell'uomo, attualmente in stato di fermo, l'assassinio sarebbe avvenuto al culmine di una lite fra i due. L'ennesimo episodio di una lunga serie di femminicidi in Italia, solo poche ore prima a Lucca un'altra vittima, un'infermiera bruciata viva dall'ex.

A San Prisco sono in corso rilievi e accertamenti da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta e della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere per chiarire la dinamica dei fatti.