Roma, (askanews) - Ore di dolore a Palermo, in via Pecori Girardi. Qui, al pianterreno di un palazzo di 8 piani abita la famiglia di Giovanni Lo Porto, il cooperante trentanovenne rapito tre anni fa in Afghanistan e ucciso lo scorso gennaio in un raid aereo degli Stati Uniti al confine con il Pakistan. Alcuni amici sono andati a visitare la madre Giusi. A casa della famiglia Lo Porto i funzionari della Farnesina e le forze dell'ordine. Un funzionario della Questura in servizio al commissariato Brancaccio ha rivolto qualche parola ai cronisti: "La madre è affranta dal dolore. Per adesso i familiari non vogliono rilasciare dichiarazioni. C'è un altro figlio, la nuora, il padre.. sta arrivando da fuori".