Roma, ott. (askanews) - Negli studi di Askanews il professor Maurizio Guizzardi, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, emanazione in Molise della Cattolica di Milano e del Gemelli di Roma, che ha da poco stretto un importante accordo di collaborazione con il locale ospedale pubblico Cardarelli, dando il via ad un virtuoso processo di collaborazione e integrazione pubblico-privato.

"Gestiamo a Campobasso un ospedale dell'Università Cattolica con 350 posti letto, un ospedale modernissimo che convive con un ospedale pubblico che invece è un contenitore piuttosto datato con problemi di messa anorma e di sicurezza, con attività in qualche m isura complementari: non ci facciamo concorrenza. E dall'integrazione di queste due attività no può che scaturire un'ottimale offerta per il territorio. L'idea era quella di portare tutta l'assistenza ospedaliera, inclusa quella del Cardarelli, dentro il contenitore della Fondazione. Per avere un polo d'eccellenza, anche con evidenti ritorni economici".

"L'accordo che stiamo completando - aggiunge il professore - prevede che una serie di attività le svolgiamo noi anche per conto dei ricoverati al Cardarelli e altre le svolgono loro per i nostri. Questo alla fine porterà un miglioramento dell'assistenza ma anche un risparmio per il servizio sanitario pubblico perchè l'Università Cattolica che è proprietaria dell'immobile mette a disposizione dell'ospedale pubblico questo bene per 50 anni a titolo gratuito.

E la parola d'ordine è medicina del territorio: "Un processo che da qualche anno abbiamo avviato - chiarisce Guizzardi - è quello di cercare di essere presenti nel territorio anche con iniziative di diagnosi precoce: ne abbiamo già svolte una ventina, tutte a titolo gratuito, alle quali hanno partecipato più di diecimila persone. Ora abbiamo un progetto per seguire a domicilio i pazienti che vengono dimessi dai nostri reparti di cardiologia e cardiochirurgia monitorandoli a distanza. Stiamo insomma cercando di proporre un ospedale diverso, rispetto a quello chiuso fra le proprie mura che fa le sue attività".