Roma, (askanews) - Già quando hanno sentito la prima esplosione all'aeroporto di Zaventem di Bruxelles hanno iniziato a correre verso l'uscita lasciando i loro bagaglI. E così hanno fatto anche gli altri passeggeri presenti nello scalo che sono riusciti a salvarsi dall'attentato del 22 marzo, scortati fuori dalle forze dell'ordine e dagli addetti alla sicurezza. Quelle centinaia di bagagli incustoditi sono stati raccolti in un hangar e solo ora le compagnie aeree hanno informato i viaggiatori che possono andarli a recuperare."Qui ci sono tutti i bagagli già imbarcati sugli aerei in partenza, quelli che avevano fatto il check-in, i bagagli a mano e gli altri rimasti a terra incustoditi - ha spiegato la portavoce della Brussels Airlines - non sono ancora tutti ma almeno le persone possono iniziare a recuperare le proprie cose, c'è anche una lista online di quelli che al momento abbiamo raccolto".Nei momenti di panico, durante le esplosioni, nessuno ha pensato ai propri affetti personali, qualcuno ha lasciato anche documenti e cose indispensabili per scappare velocemente fuori, e per questi primi giorni si è arrangiato come ha potuto, ma almeno si è salvato."Ci hanno detto di evacuare rapidamente l'aeroporto attraverso le uscite di sicurezza - racconta una donna che stava partendo per Tel Aviv - ma ci hanno detto di lasciare tutto lì, io ho preso solo il mio cellulare e il passaporto, ed ora eccoci qui a riprendere i nostri bagagli ma non sappiamo quando potremo ripartire".