Roma, (askanews) - "Io lo dico, sono tanti anni che faccio questo mestiere, però questo per me è stato un po' come se fosse l'anno zero, quindi è giusto e bello sapere che mi considerino una rivelazione, perché questo per me è il punto di partenza per quella che io spero possa essere una carriera".

Lo ha detto Alessandro Borghi, premiato a Roma con il Ciak d'oro come rivelazione dell'anno (insieme a Greta Scarano) per i film "Suburra" e "Non essere cattivo".

"A Roma c'è questo detto per cui un po' di tempo fa quando mi chiedevano che lavoro fai? Io rispondevo: l'attore. E allora mi dicevano: sì ma di lavoro? Ecco, adesso lo faccio come lavoro, quindi posso forse iniziare a seminare bene perché è stato un anno bello in cui ho avuto la possibilità di fare delle cose importanti".