Bologna (askanews) - A 35 anni dalla bomba che nella stazione di Bologna uccise 85 persone, la città ha ricordato la strage. Alle celebrazioni come sempre in prima fila i parenti delle vittime, la cui associazione è presieduta da Paolo Bolognesi.Per la strage furono indivduati e condannati gli esecutori materiali, esponenti dell'estremismo di destra, non i mandanti. Per questo dopo 35 anni ancora da quella stazione si chiede giustizia, come ha ribadito dal palco il presidente del Senato Pietro Grasso. "Nessuna retorica oggi, in questa piazza, nessuna banalità, non servono frasi di circostanza, ma sono qui invece aggiungere la mia voce al coro unanime di voci che ogni anno si riunisce sotto questo palco per ripetere tutti insieme: 'noi non ci stiamo, noi non dimentichiamo, noi vogliamo giustizia".