New York, (TMNews) - Un bicchiere per allentare la tensione, un altro per facilitare un accordo, un altro ancora per festeggiare il successo della negoziazione. Non mancano occasioni per consumare alcol al Palazzo di Vetro, la sede dell'Onu a New York, uno dei centri mondiali del potere. Una pratica forse portata all'eccesso, tanto che, un diplomatico americano harecentemente lanciato un richiamo pubblico in nome delladisciplina, lasciando di stucco molti colleghi. "Per quanto riguarda la conduzione dei negoziati facciamo la modesta proposta che durante le sessioni sia vietato consumare alcolici". Joseph Torsella, nominato dal presidente Barack Obama, ha chiesto una "inebriation-free zone". Tradotto: lo stato di ebbrezza, men che meno l'ubriachezza, deve restare fuori dalle stanze dell'Onu dove si conducono negoziati. "In passato i francesi portavano il vino, dal Canada arrivava il whisky e dalla Russia la Vodka. Era una pratica comune", racconta un giornalista. E proprio Mosca si è sentita subito in dovere di replicare al richiamo di Torsella."La Russia ritiene che non si debba bere durante le sessioni e darò istruzioni in tal senso alla nostra delegazione. Poi - ha aggiunto - quel che succede fuori da qui è una questione privata". A chiudere il cerchio è stato ancora Torsella. "Conserviamo lo champagne per brindare alla fine delle sessioni di successo".