Roma, 24 giu. (askanews) - "Si può valutare l'efficienza dei dispositivi medici e biomedicali, e si fa con uno strumento che si chiama 'Health technology assessment', si fa da parte di agenzie pubbliche da anni in diverse nazioni: c'è un'esperienza più che ventennale soprattutto nei paesi anglosassoni e un po' anche in Italia si fa". Così ha dichiarato Lorenzo Mantovani, professore associato presso il dipartimento di statistica e metodi quantitativi, Università degli studi Milano-Bicocca, al convegno "Sostenibilità del sistema sanitario, innovazione e dispositivi medici", al ministero della Salute a Roma.Mantovani ha però sottolineato che "è curioso che spesso i ricercatori italiani forniscono le evidenze e le prove di efficacia e efficienza delle tecnologie biomedicali, e poi sembra che siano altri paesi a usare i nostri studi per prendere le loro decisioni, più di noi. Però la situazione sta cambiando, e stiamo entrando in una fase in cui queste evidenze che produciamo come ricercatori possono essere utilizzate per prendere decisioni di programmazione, finanziamento e utilizzo delle tecnologie".E sull'efficienza delle tecnologie sanitarie, ha aggiunto: "Il problema non è spendere tanto o poco, ma è che le tecnologie siano efficaci e che abbiano un rapporto favorevole tra i costi e l'efficacia".