Roma, (askanews) - Nuovi sviluppi nell'indagine "Mondo di mezzo" sugli intrecci tra criminalità mafiosa e appalti a Roma. La guardia di finanza ha sequestrato l'intero patrimonio riconducibile a Cristiano Guarnera, imprenditore immobiliare arrestato lo scorso 2 dicembre. Beni per un valore di circa 100 milioni di euro.Il provvedimento di sequestro eseguito dal Gico del nucleo di polizia tributaria, riguarda le quote societarie, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale, comprese le disponibilità finanziarie di varie società con sede a Roma tra cui Srl "Edilizia Piera", "Immobiliare Torre Argentata Costruzioni", "Verdepamphili". Sequestrati anche 178 immobili e 3 terreni tra Roma, Sacrofano, Mentana, Villaricca e Pordenone, un'imbarcazione da diporto di oltre 14 metri, auto, moto e disponibilità finanziarie, intestate a Guarnera e terzi interessati.Nell'associazione, che per gli inquirenti faceva capo a MassimoCarminati, la figura di Guarnera si sarebbe nel tempo evoluta, fino a mettere a disposizione le sue imprese edili. In particolare, alcune di quelle sequestrate, sarebbero state coinvolte per il piano di "emergenza abitativa" del Campidoglio in cui, grazie alla capacità di penetrazione dell'associazione, erano inserite le cooperative di Salvatore Buzzi.