Roma, (askanews) - Nuovi tasselli dell'inchiesta "Mafia Capitale", la Guardia di finanza ha sequestrato beni e proprietà per 3,5 milioni di euro. I provvedimenti riguardano in particolare l'imprenditore Agostino Gaglianone e l'agente di spettacolo Giovanni, detto "Giovannone" De Carlo, ritenuti dagli inquirentimolto vicini all'ex terrorista nero Massimo Carminati, considerato uno dei vertici dell'organizzazione. Una vicenda che a dicembre ha visto scattare oltre 30 arresti.Le nuove misure decise dal tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, sono state eseguite dai militari del Gico del nucleo di polizia tributaria della Gdf. In particolare, sono stati posti i sigilli a diversequote societarie e all'intero patrimonio aziendale, di due beauty center con sede a Roma, sequestrata anche l'associazione culturale "Parioli istitute", sigilli a un appartamento a Sacrofano, auto e motoveicoli, disponibilità finanziarie.Gaglianone, per l'ordinanza del gip eseguita a dicembre, èun "imprenditore colluso, che partecipa all associazione mettendo a disposizione le proprie imprese e attività per la gestione degli appalti di opere e servizi conseguiti anche con metodo corruttivo. E De Carlo, secondo gli uomini della finanza, è una figura ben nota nell ambiente della Roma bene e del jet-set con aderenze al boss Carminati, al punto da essere il dominus occulto di un ingente patrimonio, anche all'estero, intestato a numerosi prestanome.