Roma, (askanews) - Dieci anni di "Luoghi del cuore". Dalla prima edizione del 2003, il censimento dei beni storici e paesaggistici piu amati dai cittadini, realizzato dal Fondo Ambiente italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è diventato oggi uno strumento in grado di incidere sulle scelte di politica culturale nel nostro paese. Per celebrare i dieci anni del progetto, il Fai ha realizzato uno studio dei dati emersi nel corso delle sei edizioni, e ne è scaturita una mappatura estesa e capillare dei beni da tramandare agli italiani di domani. Una raccolta effettuata non secondo una prospettiva accademica, ma dal punto di vista emotivo dei cittadini, di come percepiscono e vivono il territorio. Un'iniziativa molto apprezzata dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini: "Mi pare che sia un'occasione importante, il fai è una grande associazione che coinvolge migliaia di cittadini e si occupa in modo moderno di gestione di luoghi della cultura. Una collaborazione in questi campi fra pubblico e privato, soprattutto quando il privato è no profit, è doverosa. Qui stiamo parlando di patrimonio del paese, considerato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Stato, Regioni e privati sono solo possessori pro tempore di questi beni e il dovere di sostenerli, gestirli e valorizzarli è di tutti, pubblico e privati insieme".Il rapporto esamina gli oltre 31mila luoghi, in quasi 6mila Comuni italiani, il 78% del totale, segnalati da 1 milione e 800mila cittadini. Una mobilitazione affettiva che ha coinvolto ogni regione d'Italia. E, come per molti italiani, anche per il ministro dei Beni culturali il luogo del cuore è Ferrara... "Beh il luogo del cuore è la mia città, che è sito Unesco. Quindi ogni pietra è un pezzo della mia vita".