Roma, (askanews) - "Quanto prende lei?" "Io prendo un milione e duecentomila..." L'amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio non finisce la frase, travolto dalle urla di sdegno dei dipendenti di un centro di recapito a Milano. L'episodio, venerdì 17 aprile, ha visto l'ad al centro di una ressa di impiegati delle Poste giunti in via Valtellina dopo aver saputo della sua presenza. Fra gli altri anche alcuni sindacalisti della Cisl. Lo stipendio annuo di Caio, 1 milione e duecentomila euro, pari a centomila euro al mese contro lo stipendio medio di un dipendente (1.200 euro) ha fatto scoppiare le proteste.