Roma, (askanews) - Il ruolo delle donne, la loro presenza nelle aziende, in ruoli di vertice, in politica. Donne come risorsa da valorizzare. Di questo si è parlato a Roma nell'incontro "E non chiamiamole 'quote rosa'" alla Luiss Guido Carli, organizzato dall'Associazione Laureati Luiss, alla presenza del presidente Daniele Pelli, e con alcune donne d'eccezione che sono intervenute sull'argomento portando la loro testimonianza.Tra loro, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, Paola Severino, prorettore vicario della Luiss e la Country manager Italia di Barclays, Alessandra Perrazzelli.Per il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto:"La donna è una risorsa e non è necessariamente utile in ragione solo di quote, ma di merito e ruoli, e noi notiamo che le ragazze sono molto performanti e molto brave".Donne ben rappresentante alla Luiss:"Abbiamo una presidente donna, Emma Marcegaglia, un prorettore vicario donna, Paola Severino e abbiamo molte ragazze con una media parechio alta, che rimangono l'obiettivo da emulare per i maschietti".Sulle quote rosa si è fatto tanto, sostiene Paola Severino, ma resta ancora molto."Le quote rosa hanno segnato un passaggio epocale, oggi nei cda delle grandi imprese abbiamo raggiunto finalmente quell'equilibrio di presenze a cui si era ispirata la legge, oggi in Parlamento c'è un numero significativo di donne e anche nel governo. Ma io credo sia la prima tappa del nostro percorso".Serve, infatti, la collaborazione degli uomini per fare le vere quote rose. E la parità deve arrivare per tutte le donne, anche quelle non ai vertici, che quotidianamente si dividono tra famiglia, figli, casa e lavoro."E' lì che le quote rosa devono arrivare ed è lì che noi che siamo arrivate a certi risultati dobbiamo dare una mano alle altre donne per tirarle in questa cordata ideale che le deve portare tutte sul piano di parità".