Roma, (askanews) - E' stata levata l'enorme pubblicità della Fiat Mini, un doppio cartellone metà rosso fuoco e metà grigio, che campeggiava su un Palazzo di proprietà del Vaticano all'inizio di Via della Conciliazione, la strada che ogni giorno introduce migliaia di turisti a San Pietro.A denunciare la presenza del grande cartellone, che deturpava la vista su uno dei monumenti simbolo della Capitale, era stato per primo il Movimento Cinque Stelle. Il blog "Roma fa schifo" aveva però ricordato che il cartellone era autorizzato, a differenza di altre migliaia di impianti pubblicitari abusivi che a Roma sono gestiti dal racket chiamato "Cartellopoli". Il passaparola sui social-network ha poi montato la polemica.In base al regolamento sulla pubblicità adottato da Roma Capitale, i palazzi in ristrutturazione dovrebbero essere ricoperti da teli che riproducono le sagome dell'edificio stesso o da teli bianchi, ma ciò spesso non accade.In merito alla polemica, il Campidoglio aveva inizialmente replicato di non poter intervenire poiché l'edificio era in regime di extraterritorialità. Una squadra del servizio affissioni e pubblicità del Comune di Roma su richiesta dell'assessore Marta Leonori è invece intervenuta per levare il cartellone, che nel frattempo qualcuno stava già provvedendo a tirare giù. Secondo alcune indiscrezioni, qualcuno mandato dalla Fiat.