Roma, (askanews) - Una rete di assistenza per fornire un aiuto qualificato per reagire dopo un incidente stradale, per superare le spesso gravi conseguenze psicologiche dovute ai danni fisici permanenti o alla perdita di una persona cara. È l'obiettivo di "Ania Cares", il progetto, unico nel suo genere a livello internazionale, sviluppato dalla Fondazione Ania per offrire un sostegno psicologico qualificato alle vittime degli incidenti stradali e ai loro familiari.Il progetto - che è già operativo da alcuni mesi e che è stato già "testato" su circa 20 casi - vuole mettere al centro dell'attenzione la vittima e i suoi familiari e di aiutarli ad affrontare le conseguenze psicologiche e i veri e propri traumi successivi a un incidente stradale, che spesso cambiano per sempre la vita delle persone.Il presidente della Fondazione, Ania Aldo Minucci. "La Fondazione Ania ha avuto un ruolo fondamentale perché è stato l aggregatore del progetto. Siamo i collettori di questo mettere insieme, con le risorse economiche che abbiamo, fare sì che il progetto sia una cosa reale, concreta, che si sviluppa nel corso di tre anni e che deve arrivare a costruire un punto di riferimento di assistenza sistematica e continua, quando succedono questi eventi, distribuita sul territorio italiano".Grazie alla consulenza degli esperti è stato tracciato il primo protocollo specialistico a livello mondiale di "pronto soccorso psicologico" per il trattamento del trauma psicologico dovuto a un incidente stradale e di sostegno alle vittime e ai loro familiari.Gli agenti della Polizia stradale, dice il direttore Roberto Sgalla, "sono i primi soggetti che intervengono sull'incidente, devono essere prima loro stessi a incontrare la vittima e accoglierla e poi mettere in rete coloro che devono fare il supporto, il passaggio successivo, avvertire gli psicologi, raccordarsi con i pronto soccorso. un progetto che vede insieme tutti ma che mette al centro per la prima volta la vittima"."Ania Cares" è stato sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma e con un gruppo di lavoro formato da psicologi ed esperti di fama mondiale, come lo psicologo e psicoterapeuta statunitense Roger Solomon, che ha seguito le vittime di tragedie come gli attacchi terroristici dell'11 settembre.