Palermo (askanews) - Sei ulivi piantati a Palermo, in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta, trucidati il 19 luglio del 1992 in via D'Amelio.

Nel 26esimo anniversario della strage, il Parco Uditore del capoluogo siciliano ha voluto omaggiare così il giudice antimafia e gli agenti della polizia di Stato Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Gli alberi sono stati piantati nell'area confiscata alla mafia e da anni gestita da volontari con attività dedicate al sociale, come simbolo di pace e di lotta alla mafia, come ha spiegato Rosanna Melilli del gruppo Agende rosse.

"È esattamente questa la motivazione che ci ha spinto a scegliere di piantumare qua all'interno del parco Uditore gli alberi - ha detto - in memoria delle agende rosse che adesso non ci sono più e che tanto hanno lottato per la ricerca della verità e della giustizia rispetto alle stragi. Il parco Uditore rappresenta uno dei punti di Palermo dove i cittadini hanno fatto tanto perché la città diventi davvero bellissima".

Ad assistere alla piantumazione anche tanti volontari provenienti da diverse città italiane, assieme ai bambini del campus estivo del Parco Uditore. Presenti l'assessore Gaspare Nicotri, i ragazzi della cooperativa sociale Parco Uditore e il gruppo di volontari Agende Rosse Paolo Borsellino di Palermo.