Torino (TMNews) - Un 25 aprile diverso: l'Anpi del quartiere Nizza-Lingotto di Torino ha scelto infatti di celebrare la festa nazionale della Liberazione insieme ai profughi che stanno occupando da Pasqua alcune palazzine disabitate del villaggio olimpico dell'ex mercato ortofrutticolo della città. Giacomo Gorgellino, nipote di un partigiano e presidente della sezione Anpi, spiega i motivi di questa scelta."Questo pomeriggio - ci ha detto - siamo qui per una festa popolare, la festa del 25 aprile. Qui alle palazzine ex Moi proprio perché sosteniamo la lotta dei rifugiati, una lotta per i diritti degli ultimi".Al momento nelle strutture si trovano 350 profughi, tra cui anche donne e bambini. Simone è un membro del comitato di solidarietà che assiste i rifugiati. "La coabitazione tra loro - ci ha spiegato il giovane - che è uno dei grandi problemi, per motivi etnici, religiosi o anche solo calcistici, sta andando molto bene e stanno vivendo in armonia: fanno le cose insieme, come i turni di pulizia, le assemblee oppure i momenti dei pasti".Il problema di queste persone però rimane e per loro la Liberazione oggi è rappresentata soprattutto da un posto dove stare. Il Comune di Torino sta provando a trovare una soluzione.