Roma, (askanews) - "Credo che oggi, festa dell'Europa, questo sia il grande messaggio: che l'Europa siamo noi, ognuno di noi, e quello che riusciamo a farne è anche quello che ci torna indietro come strumenti per risolvere i problemi di oggi". Parla così a Roma Federica Mogherini, responsabile della politica estera Ue, nel giorno dell'Europa: il 9 maggio ricorda la giornata del 1950 in cui il ministro degli esteri francese Robert Schuman lanciò la proposte di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio che divenne l'embrione dell'attuale Ue."E' un po' surreale il fatto che il valore dell'Europa oggi ci venga ricordato da un papa argentino figli di immigrati italiani, da un presidente degli Stati Uniti che in Germania e anche a Londra ha richiamato l'Europa alla sua responsabilità e al suo essere grande", osserva Mogherini. "Qualche giorno fa nei Balcani ho celebrato l'Europa con una popolazione che al 70% ha meno di trent'anni e una grande voglia di Europa. E' come se l'Europa avesse tutta la sua energia vista dall'esterno mentre dall'interno ci chiudiamo in una autoreferenzialità che non aiuta i cittadini"."Abbiamo una grandissima responsabilità perché oggi come non mai ai cittadini europei serve l'Europa", conclude la ministra degli Esteri Ue: "sulle migrazioni, sul terrorismo, sull'economia, sui rapporti che abbiamo col resto del mondo, o siamo in grado di agire da europei e non offriamo risposte ai cittadini. C'è bisogno di uno scatto di responsabilità".