\"Il legislatore del D.L. 83/2012 aveva introdotto nella procedura di concordato preventivo la facoltà per il debitore di presentare la domanda di concordato preventivo in bianco, senza cioè inserire la proposta di concordato, il piano concordatario e la relazione di attestazione di veridicità dei dati aziendali e di fattibilità del piano concordatario da parte del professionista attestatore. Durante il primo anno di applicazione della nuova normativa però si è accertato che, in molteplici situazioni, tale norma è stata utilizzata per scopi diversi dalle finalità che il legislatore intendeva perseguire. Proprio per questo motivo, con il D.L. 69/2013, recentemente convertito in legge, sono stati nuovamente ritoccati i commi 6, 7 e 8 dell\'art. 161 della Legge fallimentare\".