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WikiLeaks: cyber-attacchi Cia ci spiano da smart tv e smartphone

  • 01:20

Washington (askanews) - Nuova cyber-bufera sugli Stati Uniti e la Cia, la principale agenzia di intelligence statunitense. Secondo quanto rivelato da WikiLeaks, il sito fondato da Julian Assange, la Central Intelligence Agency avrebbe violato gli impegni presi dall'amministrazione Obama mettendo a rischio di attacchi hacker comunità, governo e anche l'account Twitter del presidente Donald Trump.

Sempre secondo quanto reso noto da WikiLeaks, la Cia userebbe il consolato statunitense a Francoforte, in Germania, come base per gli hacker dell'agenzia che si occupano di Europa, Medioriente e Africa. Ai pirati informatici operativi nel Center for Cyber Intelligence Europe verrebbero forniti passaporti diplomatici e coperture da parte del dipartimento di Stato.

WikiLeaks fa l'esempio di malware capaci di penetrare, invadere e controllare gli smartphone e di trasformare le smart tv in un dispositivo di intercettazioni ambientali, anche quando è spenta, e in grado di aggirare programmi criptati e di intrufolarsi in social come WhatsApp. La Cia opera in maniera simile all'agenzia di sicurezza Nsa, istituzionalmente preposta alla sorveglianza elettronica e travolta dalle indiscrezioni sui suoi programmi rivelati nel giugno 2013 dalla talpa Edward Snowden.

Dal canto suo, la Cia tramite un portavoce, si è trincerata dietro il no comment: "Non commentiamo l'autenticità o il contenuto di documenti presumibilmente d'intelligence".

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