Berlino (askanews) - "Tutti i documenti segreti sulle elezioni americane saranno resi pubblici prima dell'8 novembre". È la promessa di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, fatta in occasione del decimo compleanno del sito web no-profit, nato allo scopo di rivelare informazioni segrete di interesse pubblico.

Assange ha promesso nuove incredibili rivelazioni sulle presidenziali americane, dopo aver già pubblicato una lista di 20mila e-mail del partito democratico, mettendo in luce possibili favoritismi per Hillary Clinton durante la campagna per le primarie.

"Speriamo di pubblicare qualcosa ogni settimana per le prossime 10 settimane", ha detto parlando in videoconferenza dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dov'è "in esilio" per l'accusa di stupro nei suoi confronti.

"Pensiamo che siano documenti significativi - ha continuato - mostrano le fazioni in seno al potere negli Stati uniti. Includono materiale sulla guerra, sulle armi, sul petrolio, su Google, sulla sorveglianza di massa e naturalmente sul voto americano".

Secondo Assange, WikiLeaks è bersaglio di una caccia alle streghe, orchestrata in particolare da Hillary Clinton alla maniera della repressione dei comunisti americani degli anni Cinquanta, organizzata dal senatore Joseph McCarthy.

"Tra un po' - ha concluso - avremo bisogno di un esercito per difenderci dalla pressione che già sta cominciando a piombarci addosso. Certamente dispiace per Clinton e Trump, sono persone tormentate dalle loro ambizioni, anche se in modo diverso".

Dieci anni dopo la sua fondazione, Wikileaks è spesso accusato di essere manipolato da governi o partiti e di mancare di discernimento nelle sue rivelazioni. Assange, invece, è accusato di servire gli interessi della Russia, di riciclare dei documenti forniti da Mosca o di parteggiare per Donald Trump. Non a caso, i responsabili hanno anche ricordato le indiscrezioni secondo cui Clinton, da Segretario di Stato, avrebbe espresso il desiderio di colpire il fondatore con un drone militare.

(Immagini Afp)