Pochi investimenti nel settore petrolifero e una mancanza di diversificazione dell'economia. Sono queste le principali cause della profonda crisi che sta colpendo il Venezuela. Il presidente ha provato a raccogliere sei miliardi di dollari attraverso il Petro, una moneta garantita dal petrolio, ma l'opposizione ha manifestato l'intenzione di far saltare tutti gli accordi presi da Maduro. E il Paese, da una delle principali economie dell'America Latina, si è trasformato in un grande malato che non è in grado di garantire cibo e medicine alla popolazione. Ce ne parla Antonella Mori, docente di macroeconomia dell'Università Bocconi.