Caracas (askanews) - Venezuela sull'orlo del caos. L'Assemblea nazionale, il parlamento venezuelano controllato dall'opposizione, ha respinto lo stato d'emergenza decretato dal presidente Nicolas Maduro, accelerando le crisi del Paese, colosso petrolifero del Sudamerica. Il no dell'Assemblea, come già è accaduto altre volte, può essere cancellato dalla Corte suprema.

I deputati, che hanno votato per alzata di mano, hanno ritenuto che il decreto "aggravi il disfacimento dell'ordine costituzionale democratico di cui soffre il Venezuela" e che Maduro abbia ignorato la costituzione varando la norma.

Intanto l'opposizione ha invitato i venezuelani a scendere in piazza contro il decreto e il leader Henrique Capriles ha detto che l'esercito deve decidere se stare "con la costituzione o con Maduro", in vista del referendum sulla sua presidenza.

Ma il successore di Chavez ha ribattuto in un conferenza stampa di quattro ore, definendo il referendum "non praticabile" e l'Assemblea "inetta e incapace". Maduro ha anche accusato per l'ennesima volta gli Usa di aver un ruolo nella crisi.

(fonte Afp)