New York (askanews) - "Hillary Clinton deve diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti". Eccolo l'endorsement che molti si aspettavano e qualcuno, forse, temeva. Con queste parole Bernie Sanders ha dato, di fatto, il via libera alla consacrazione dell'ex first lady come candidata democratica alla Casa bianca.

La convention democratica si è aperta a Philadelphia con l'idea di unire, perché insieme si è "più forti", come c'era scritto sui cartelli alzati dalle persone all'interno del Wells Fargo Center, a ccanto a quelli che recitavano "No Hillary, No Trump".

Sul palco le voci migliori del mondo Dem: prima con il cantante Paul Simon poi, via via, con vari sostenitori Vip, passando da Demi Lovato, a Eva Longoria a Cory Booker, a Elizabeth Warren e a Michelle Obama. Un crescendo, fino all'attesissimo intervento di Sanders che ha sottolineato come la sua rivoluzione politica sia ormai una parte importante della piattaforma del partito democratico.

"Conosco Hillary da 25 anni - ha spiegato - sono certo che sarà un presidente eccezionale e sono fiero di essere qui stasera. So che ci sono tante persone tristi come me per le primarie ma abbiamo creato una rivoluzione per trasformare l'America e questa rivoluzione continua".

Il candidato socialista poi si è rivolto proprio a quella parte dell'elettorato democratico che, vista la sua sconfitta, pur di non dare la propria preferenza a Hillary Clinton preferirebbe non votare per nulla, ammonendoli:

"Se ritenete che queste elezioni non siano importanti, pensate alla Corte suprema che Trump nominerà", ha detto prima di toccare i temi di sempre: dalla lotta alle disuguaglianze, all'istruzione, fino alla Sanità per tutti, alle energie rinnovabili e alla riforma dell'immigrazione.

(Immagini Afp)