Roma, (askanews) - Tensione altissima negli Stati Uniti. Non si placano le proteste nelle città per l'uccisione di afroamericani da parte delle forze dell'ordine. E dopo i fatti di Dallas, in Texas, dove un uomo armato che voleva vendicare gli abusi della polizia contro i neri, ha ucciso cinque agenti, sono aumentate le manifestazioni in molte città, oltre 200 persone sono state arrestate.

Le proteste si sono concentrate soprattutto in Minnesota e Louisiana, dove il governatore John Bel Edwards ha assicurato: "Voglio rassicurare tutti gli abitanti sul fatto che stiamo facendo tutto il possibile per cercare di mantenere l'ordine e garantire la sicurezza delle persone, questa è la prima cosa che ci interessa".

Il presidente americano Barack Obama ha deciso di accorciare la sua visita in Europa per tornare a Dallas dove parlerà a una cerimonia in omaggio ai cinque poliziotti uccisi. Ma da Madrid ha rinnovato l'appello alla calma, chiedendo agli americani di non prendersela con le forze dell'ordine.

Intanto emergono nuovi particolari. L'ex soldato americano della strage di Dallas, il 25enne Micah Johnson, secondo le autorità, stava preparando un attacco devastante con un gran quantitativo di esplosivo. Aveva "altri progetti devastanti", ha rivelato il capo della polizia riferendosi all'arsenale di guerra ritrovato

nella sua abitazione.