Roma, (askanews) - Centinaia di persone hanno sfilato per le strade di Charlotte, in North Carolina, nonostante il coprifuoco in vigore dalla mezzanotte locale. E' la terza notte di proteste consecutive dopo l'uccisione di un afroamericano da parte di un poliziotto. C'è stato anche qualche momento di tensione fuori dal centro città, quando la polizia ha lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che bloccavano un'importante autostrada.

In centro, invece, hanno marciato a centinaia verso il commissariato di polizia della città, innalzando cartelli che chiedevano: "Smettela di ucciderci" o "La resistenza è bella", davanti agli agenti dispiegati e pronti a intervenire. Ma non ci sono stati altri disordini.

La sindaca Jennifer Roberts ha proclamato il coprifuoco dalla mezzanotte alle 6 del mattino. Una misura, ha scritto la prima cittadina su Twitter, che sarà in vigore "finché ci sarà l'urgenza". "La vita dei neri non interessa a nessuno in questo Paese - ha detto un manifestante - e nemmeno al resto del mondo. Siamo qui tutti insieme per far vedere che deve interessare, ma lo vogliamo dimostrare all'America e a tutti in modo pacifico".

Intanto, il presidente Usa Barack Obama ha chiesto moderazione ai dimostranti. "Va bene protestare, ma non si deve usare la scusa della contestazione per commettere atti di violenza o vandalismo", ha detto il portavoce della Casa Bianca.