Phoenix, Arizona (askanews) - Donald Trump torna alle origini. All'indomani di un incontro con il presidente messicano Enrique Pena Nieto dai toni sorprendente pacati, il candidato repubblicano alle presidenziali del prossimo 8 novembre è tornato al vecchio stile. Quello che, in buona sostanza, gli ha fatto stravincere le primarie del partito.

Nell'atteso comizio di Phoenix in Arizona, ha illustrato la sua strategia riguardo alla riforma dell'immigrazione. Un attacco a palle incatenate contro i clandestini che rubano risorse al sistema assistenziale, fanno incetta di posti di lavoro pur non essendo qualificati e sono sempre al centro di traffici illeciti se non di reti terroristiche. Il buon vecchio Donald, insomma. Gli immigrati clandestini, ha dichiarato, devono diventare un ricordo del passato.

A proposito del suo incontro con il presidente Nieto, Trump ha citato alcune intese che sarebbero state concordate insieme."Ci siamo accordati sulla necessità di bloccare il flusso clandestino di armi, droga, capitali e migranti alla frontiera, di eliminare i cartelli criminali e di farlo in fretta", ha detto Trump a una folla di sostenitori entusiasti riunita nel centro Congressi di Phoenix, capitale di uno degli Stati, l'Arizona, dove la questione dei clandestini si arroventa al calor bianco.

Nel mirino non poteva non finire anche la rivale democratica Hillary Clinton che a detta di Trump vorrebbe un aumento del 550% dei rifugiati provenienti dal Messico. "Io, invece, intendo costruire una zona di sicurezza oltre i confini statunitensi e utilizzare il denaro risparmiato per investirlo in America. L'accesso ai più alti incarichi di governo e i favori che ne conseguono non saranno più in vendita. E mail importanti non saranno più cancellate o modificate digitalmente, cose che sono state scoperte solo pochi giorni fa" ha detto Trump riferendosi alle note vicende del mailgate che affligge la campagna elettorale della Clinton.

Il candidato repubblicano ha poi ribadito l'intenzione di costruire un muro di Berlino al confine con il Messico, impenetrabile ma bellissimo, ha assicurato, e porre termine al cosiddetto "catch and release", la cattura e il rilascio successivo di immigrati clandestini che non hanno commesso violenze. Gli espulsi verranno rimandati nei paesi d'origine che saranno obbligati a riprenderseli.

Il solito buon vecchio Donald.

(Immagini Afp)