New York, 10 ott. (askanews) - Uno scontro a colpi di parole, di insulti e persino di minacce. Il secondo confronto televisivo fra i candidati alla Casa Bianca Hillary Clinton e Donald Trump non ha deluso le attese di chi si aspettava un duello senza esclusione di colpi. Il dibattito è cominciato con il video che ha fatto il giro del mondo con le frasi sessiste di Trump: "Ha detto che il video non rappresenta chi è lui, in realtà il video rappresenta esattamente chi è", ha attaccato Hillary. Ma Trump ha subito controattaccato: "Bill Clinton è stato molto peggio. Le mie sono parole, le sue azioni", ha detto il candidato repubblicano che prima del dibattito si era presentato davanti alla stampa con tre delle donne che dicono di essere state abusate da Clinton.

I due hanno poi discusso di fisco, con Trump che ha ammesso di avere usato una perdita da quasi un miliardo di dollari nella sua dichiarazione dei redditi del 1995 per evitare di pagare tasse federali ("Certo che l'ho fatto, come molti dei donatori" di Clinton ha detto); si sono scontrati asnche sull'emailgate, con Hillary che è tornata a dire che "è stato un errore" che non rifarebbe. Il suo rivale ha fatto una promessa: "Se sarò eletto presidente ordinerò al segretario del dipartimento di Giustizia di iniziare un'inchiesta" su di lei e "nominerò un procuratore speciale" chiamato a scoprire cosa è successo alle 33.000 email cancellate da Hillary", ha detto.

L'ex first lady ha invece attaccato sul tema delle influenze della Russia in campagna elettorale. "Nella storia del nostro Paese non siamo mai stati in una situazione in cui una forza straniera lavora così tanto per influenzare l'elezione in

favore di Donald Trump".

Nel complesso, il livello dello scontro si è alzato dopo i toni fin troppo concilianti del primo round. Ma a chi ha giovato? Secondo un sondaggio di Cnn, il 57% degli intervistati dice che

ad avere vinto è Clinton contro il 34% a favore di Trump. Interpellato sulla performance del candidato del Gop, il 63% del campione è convinto che sia andato meglio delle attese, per il

21% ha fatto peggio del previsto.