Roma, (askanews) - A due mesi dalle elezioni presidenziali, i candidati Donald Trump e Hillary Clinton cominciano a concentrarsi sull'Ohio, uno degli Stati cruciali per il voto, uno dei cosiddetti "swing states", come Florida e California. Insomma uno Stato dove vincere o perdere fa la vera differenza per arrivare al numero magico dei 270 voti elettorali che servono per conquistare la Casa Bianca.

Poiché ogni Stato vinto porta in dote un certo numero di voti elettorali, quelli veramente importanti sono gli Stati indecisi ma ricchi di voti. L'Ohio ne conta ben 18.

William Potts è un democratico convinto e fa campagna elettorale per Hillary Clinton. Non ha dubbi su chi votare: "Ho deciso di impegnarmi per aiutare i più poveri e per vedere una donna alla Casa Bianca. E' il mio sogno, prima di morire; vedere Hillary alla Casa Bianca dopo aver visto Obama".

Ma gli indecisi appunto sono tanti. Il livello di popolarità sia di Clinton che di Trump è molto basso. L'affluenza alle urne negli Stati Uniti è scarsa, ma quest'anno anche chi di solito vota soffre molte incertezze. Come Jim Madison, intervistato nella sua casa di Carroll County: "E' la prima volta, da quando avevo 18 anni, che mi capita di non avere un candidato che preferisco all'altro".

E infine ci sono i supporter di Donald Trump, perché se Hillary è vista come vecchio establishment, il multimiliardario sembra promettere un vento di novità. Anche fra le donne come Tracy Pearson:

"Penso che il paese abbia bisogno di cambiamento. Basta vecchia politica. Io spero che Trump faccia le cose che promette. Mi sembra che valga la pena provare", dice. "Non mi piace dire una cosa banale ma non mi fido di lei. Sarebbe meraviglioso avere una donna presidente. Ma non mi piace l'idea che sia lei".