Santa Monica, California (askanews) - La possibilità sempre più concreta e ingombrante di una donna in corsa per la Casa Bianca non scoraggia Bernie Sanders. Hillary Clinton vince le primarie del partito democratico in California, il più importante nel gioco elettorale nazionale, con un vantaggio inatteso nelle dimensioni che le spiana la strada per la consacrazione ufficiale alla Convention di luglio a Philadelphia.

Ma il senatore del Vermont non si ritira e ha reso noto che continuerà la sua campagna elettorale in vista dell'appuntamento finale di luglio anche se Hillary sembra avere la nomination in tasca.

"La battaglia continua già da martedì con le ultime primarie a Washington Dc", ha detto ai sostenitori riuniti a Santa Monca, riferendosi all'ultimo turno di voto per la nomination, in agenda la prossima settimana. "E poi continueremo la nostra lotta per la giustizia sociale, economica, razziale e ambientale alla convention di Philadelphia, in Pennsylvania".

Sanders ha fatto sapere di avere ricevuto una chiamata dal presidente Barack Obama, impegnato a tenere unito il partito democratico, annunciando un prossimo incontro alla Casa Bianca per definire importanti temi sul tavolo in queste elezioni.

"In serata ho ricevuto una chiamata estremamente affettuosa dal presidente Obama e non vedo l'ora di lavorare con lui per fare in modo che questo paese continui sulla via del progresso" ha detto Sanders. "Ho ricevuto anche una telefonata molto cordiale da parte del ministro Clinton e mi sono congratulato con lei per le vittorie ottenute".

Nell'ultimo Super Tuesday, Sanders ha prevalso nel Montana e in North Dakota, mentre l'ex first lady ha vinto, oltre in Califotrnia, anche in New Jersey, in New Mexico e in South Dakota

In campo repubblicano non erano attese sorprese e non ce ne sono state. Donald Trump ha vinto ovunque e ora come sfidante avrà di fronte la prima donna candidata alla Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti. Sorprese dell'ultima ora a parte.

(Immagini Afp)