Philadelphia (askanews) - La convention democratica è investita, sia pure in maniera tangenziale, dalla polemica sull'ex senatrice dell'Ohio Nina Turner alla quale sarebbe stato rifiutato il palco di Philadelphia per ufficializzare il suo sostegno a Bernie Sanders. Alcune star di Hollywood, tra cui Susan Sarandon e Danny Glover, sono scese in campo a suo sostegno.

"Siamo qui per esprimere la nostra protesta" ha detto la Sarandon. "Sembra che ci siano molte difficoltà a far esprimere liberamente le volontà dei sostenitori di Bernie Sanders e questa è solo una parte del problema. Nina è rimasta molto delusa, era venuta alla convention ma Bernie le ha detto chiaro e tondo che non era stata autorizzata ad andare".

A proposito di quali saranno le sue scelte a novembre il premio oscar del 1996 per "Dead man walking" ha detto di non avere ancora deciso: "Potrei andare a votare anche se mi ritiro dal partito democratico. Questo non significa però che non andrò a votare ma aspetto di essere convinta. Non ho mai sentito Hillary parlare di Partenariato Trans-Pacifico o del fracking".

Più intransigente si è dimostrata Tara Mosley-Samples, delegata di Bernie Sanders a Philadephia: "Non si costruisce l'unità del partito in questo modo. Nina è la principale militante della nostra rivoluzione. Lo sappiamo noi e lo sa il senatore Sanders. Quando si mette da parte chi può contribuire ad allargare la base, come si può pensare che la gente decida di votare per il partito democratico?".

(Immagini Afp)