Washington (askanews) - Il secondo dibattito televisivo presidenziale per la corsa alla Casa Bianca tra il candidato democratico Hillary Clinton e quello repubblicano Donald Trump si è concluso, come il primo, con un sostanziale nulla di fatto. Secondo gli analisti vicini alla Clinton si è trattato di un'altra sua vittoria ai punti, la controparte considera invece una grande vittoria di Trump non avere piegato il ginocchio davanti alla rivale dopo il peggior weekend della sua campagna elettorale, per le rivelazioni dei suoi commenti, tracotanti e volgari, sulle donne.

La Clinton ha gestito il vantaggio che vanta nei sondaggi nonostante gli evidenti e ricorrenti imbarazzi riguardo ai fantasmi dell'emailgate che la perseguitano e la difesa impacciata di fronte alle rivelazioni di Wikileaks sui rapporti con i magnati di Wall Street. Dal canto suo Trump, in difficoltà dinanzi all'attacco mediatico a 360 gradi a cui è stato sottoposto nell'imminenza del dibattito televisivo, ha cercato soprattutto di consolidare la sua base elettorale, rinviando a momenti migliori incursioni sui territori contesi degli indecisi.

"Si è presentato come il solito, consolidato, Donald Trump, quello delle primarie scorse" ha spiegato Steven Smith, docente di Scienze politiche alla Washington University. "Lo ha fatto per cercare di rinsaldare la sua comunità di base, di riprendere in mano le truppe, arrestando l'emorragia di consensi ed evitando di fare crollare definitivamente la sua candidatura".

Secondo Chris Cillizza del Washington Post, una mossa accorta e vincente, almeno tra la base repubblicana.

Hillary ha invece dichiarato che Trump ha proposto solo una valanga di menzogne. "Non c'è niente che mi sorprenda davvero in lui. A parte la sua valanga di menzogne. Trovo veramente incredibile che qualcuno possa mettersi là e pronunciare solo una menzogna dopo l'altra", ha detto la Clinton a bordo dell'aereo che la portava verso un'altra tappa della sua campagna presidenziale.

Steve Cortes, uno dei responsabili della campagna di Trump, naturalmente, propone una lettura diversa del dibattito televisivo: "Ritengo che Trump abbia dipinto Hillary Clinton come la bugiarda e la criminale che è, indegna della presidenza degli Stati Uniti. E l'ha dimostrato con tutta evidenza davanti alla nazione".

(Immagini Afp)