Washington (askanews) - Prima dei tre dibattiti televisivi che a partire dal 26 settembre vedranno sfidarsi direttamente Hillary Clinton e Donald Trump, i due candidati alla Casa Bianca si sono confrontati indirettamente, in due interviste separate, nel corso di un appuntamento organizzato da Nbc News all'Intrepid Sea, Air & Space Museum di New York.

Com'era prevedibile, l'ex segretario di Stato ha dovuto subire pressanti richieste di spiegazione a proposito dell'emailgate da tempo diventato il tormentone della sua campagna elettorale per la presidenza Usa, a causa della scelta, quando era a capo del ministero degli Esteri statunitense, di utilizzare server ed email privati al posto di quelli federali.

La Clinton, messa sotto pressione dall'Nbc News, non ha avuto difficoltà ad ammettere le sue colpe. "È stato un errore utilizzare un account personale. Non lo rifarei certamente. Non cerco scuse. Era una cosa che non avrei mai dovuto fare", ha detto l'ex first lady. "Ho molta esperienza nel gestire materiale classificato da quando ero in Commissione Forze armate del Senato sino ai quattro anni come segretario di Stato. Il materiale classificato reca un'intestazione che segnala: top secret, segreto o riservato. E nessuna delle mail da me mandate o ricevute, continuerò a ripeterlo ed è stato anche accertato dal ministero della Giustizia, recava queste intestazioni", ha ribadito la Clinton.

La candidata democratica ha tratto una importante lezione appresa da questa disavventura. "Resta però il fatto che il dipartimento di Stato è stato hackerato, dato che molti sistemi in uso nell'ambito governativo sono obsoleti. Siamo stati piratati anche alla Casa Bianca. Ma non c'è alcuna prova che il mio sistema sia stato violato", ha concluso l'ex segretario di Stato.

(Immagini Afp)