Cleveland, Ohio (askanews) - Donald Trump rilancia in Ohio la sua campagna elettorale con un mix che vorrebbe sapiente di vecchio e di nuovo. Nel déjà vu l'attacco frontale alla rivale Hillary Clinton, nel nuovo un'apertura quasi sensazionale alle minoranze statunitensi più significative, ispanici e afroamericani. Il passaggio dall'uno all'altra è diretto.

"Nessuno Stato federale è stato più danneggiato dell'Ohio dalle politiche commerciali portate avanti da Hillary Clinton che ha sostenuto l'accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico voluto dal marito Bill" ha detto Trump parlando in un comizio elettorale ad Akron, nel nord-est dell'Ohio. "Uno dei peggiori trattati economici nella storia del nostro paese, forse il peggior accordo commerciale mai stipulato in tutto il mondo".

Poi è arrivata l'inaspettata apertura alle minoranze, dopo avere ricordato che la Clinton Foundation ha ricevuto non meno di 60 milioni di dollari da paesi del Medioriente che "opprimono le donne, i gay e le persone di fede diversa".

"Agli afroamericani, a tantissimi dei quali offro un lavoro, agli ispanici, un popolo straordinario, chiedo: che cosa diamine avete da perdere votando per me? Datemi la possibilità di dimostrarlo".

Per i suoi avversari, l'uscita dal giardino di casa elettorale su cui ha sempre puntato, quello della maggioranza bianca operaia e della piccola borghesia, dimostra il fiato corto di Trump, dato in difficoltà negli ultimi sondaggi per la corsa alla Casa Bianca.

(Immagini Afp)