New York, 21 lug. (askanews) - Continuano le polemiche sul senatore del Texas, Ted Cruz, che alla convention repubblicana a Cleveland ha negato l'endorsement a Donald Trump.

"Andate a votare a novembre e votate secondo la vostra coscienza", ha detto l'ex sfidante del

miliardario alle primarie repubblicane. Questa frase è bastata a far scattare i fischi e gli insulti dalla platea. "Vogliamo Trump, vogliamo Trump".

Poi sono arrivati i chiarimenti di Cruz: "Non appoggio chi insulta mia moglie e chi attacca mio padre", ha detto, facendo riferimento alle frasi poco educate che alcuni sostenitori di Trump hanno riservato ai due. Ma Cruz ha anche fatto riferimento ai tweet di Donald Trump, che nel corso della campagna elettorale ha più volte scritto insulti e insinuazioni nei confronti dei due parenti del senatore della destra religiosa.

E poi: "Se non possiamo dimostrare al popolo americano che votare per il candidato repubblicano è coerente con la propria coscienza, è coerente con la difesa della libertà e con la fedeltà alla costituzione, allora non stiamo andando a vincere e non meritiamo di vincere", ha concluso Cruz.