New York (askanews) - Hillary Clinton stringe i denti e fa di tutto per rimettersi in corsa. La candidata alla casa bianca riprenderà la sua campagna per le presidenziali questa settimana, dopo il malore accusato durante la cerimonia in memoria delle vittime degli attacchi dell'11 settembre 2011. L'ex segretario di Stato - costretta sulla difensiva dal suo rivale Donald Trump - ha deciso di passare all'attacco. E così, ha confermato di sentirsi "meglio", pur senza nascondere di avere avuto "una vertigine" e di avere "perso l'equilibrio. "Mi sento bene", "sto migliorando", "sono ansiosa di tornare al lavoro, ci vediamo presto", ha scritto su twitter.

Clinton ha quindi spiegato di non avere detto di essere stata

colpita da polmonite perché non la riteneva una cosa importante.

Ma il rivale, che più volte l'ha accusata di non avere il fisico, per risposta ha annunciato di voler rendere pubbliche le sue cartelle cliniche per dimostrare le sue ottime condizioni di

salute.

Ma non solo è tornato ad attaccarla politicamente: "Lei ha chiamato almeno la metà dei nostri sostenitori deplorevoli definendoli razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi e islamofobi. Clinton disprezza gli elettori americani" ha detto Donald Trump durante un comizio a Baltimora.

(immagini AFP)