Roma, (askanews) - A due mesi dalle elezioni presidenziali, Hillary Clinton e Donald Trump studiano la strategia per la corsa finale e per i tre scontri diretti che avranno in televisione. Tre incontri - il primo il 26 settembre alla Hofstra University di Long Island - che potrebbero essere determinanti mentre i sondaggi continuano a dare testa a testa i due candidati alla Casa Bianca.

Nel suo aereo dominato dallo slogan "Stronger together", l'unione fa la forza, in volo per Cleveland in Ohio, Clinton si è finalmente concessa ai microfoni dei giornalisti che per la prima volta viaggiavano con lei.

"Lo dice lui stesso", ha detto di Trump, "è bravissimo nei dibattiti e ha vinto tutti gli incontri fra i repubblicani. Sarà un dibattito difficile, e per questo sto riflettendo con cura a quello che devo presentare al pubblico americano".

La candidata democratica era stata molto criticata per non tenuto conferenze stampa per mesi, ed è sotto i riflettori anche per il suo stato di salute, secondo Trump soffrirebbe addirittura di una grave malattia non meglio specificata che le impedirebbe di governare. Lei risponde a tono:

"Penso che ci siano molte cose nella vita politica e pubblica di Trump che debbano essere esaminate. Io mi concentrerò sulle cose che toccano da vicino gli americani se mai dovesse arrivare vicino alla Casa Bianca perché come ho detto molte volte non è in grado di fare il presidente e per carattere tantomeno di essere il comandante in capo".