Philadelfia (askanews) - La candidata democratica all'investitura per la corsa alla Casa Bianca Hillary Clinton ha attaccato duramente il rivale repubblicano Donald Trump senza misurare i termini nel corso della sua violenta requisitoria. Ignorante. Pericolosamente incoerente sulle questioni di sicurezza nazionale e di politica estera. Infantile. Con un sarcasmo graffiante, la Clinton ha attaccato con parole mai così forti il rivale repubblicano.

"Le idee di Donald Trump non sono solo diverse" ha detto la Clinton. "Sono pericolosamente incoerenti. Non sono nemmeno delle vere idee. Solo una serie di slogan urlati e bizzarri, di dispute personali e di menzogne pure e semplici".

Hillary ha rincarato la dose descrivendo quello che potrebbe succedere con Trump alla presidenza degli Stati Uniti: una serie di conflitti militari inutili e una nuova edizione della crisi economica da cui l'America è uscita solo sotto la guida di Barack Obama. Per questo votare per Trump sarebbe un errore storico:

"È un personaggio al quale non è possibile affidare i codici nucleari perché non è difficile immaginare Donald Trump trascinarci in una guerra considerata giusta solo perché qualcuno lo ha irritato".

La Clinton ha poi provato a scherzare quando ha detto di immaginare Trump scrivere violenti tweet contro di lei mentre stava parlando. Un'intuizione quasi medianica o forse sin troppo facile. Immediata è stata la durissima replica di Trump. L'ormai certo candidato repubblicano si è infatti augurato che l'ex segretario di Stato finisca presto in galera a causa dello scandalo legato all'uso della sua email privata nel corso del suo mandato al vertice del Dipartimento di Stato, che ha violato i severi regolamenti sulla cyber-sucurity del governo statunitense.

Molto più preoccupante appare comunque il recentissimo sondaggio del Los Angeles Times secondo cui Bernie Sanders sarebbe in vantaggio di un punto percentuale sulla Clinton nelle preferenze degli elettori democratici californiani, un vantaggio comunque entro il margine di errore delle rilevazioni demoscopiche. In California, l'ultimo grande stato in cui si vota prima della convention di Philadelphia per la scelta del candidato democratico alla Casa Bianca, il 7 giugno prossimo si giocherà una partita decisiva per la corsa democratica alle Presidenziali 2016, una gara che Hillary credeva di avere già in tasca mentre oggi tutto sembra tornare in discussione.

(Immagini Afp)