Cleveland (askanews) - È contro la piattaforma dei repubblicani sui gay, ma sostiene incondizionatamente Donald Trump. Il delegato alla Convention di Cleveland, Charles Moran, che è anche un attivista gay repubblicano, critica senza mezzi termini il documento programmatico per la posizione del suo partito sugli omosessuali, un tema di scontro all'interno del partito.

"Questa piattaforma non è in linea con la maggioranza degli americani - ha detto - questo significa che dobbiamo lavorare molto con il partito". Nel documento si condannano i matrimoni gay e si sostiene la cosiddetta "terapia di conversione". "È una tendenza preoccupante questo orientamento da parte del comitato della piattaforma ma Donald Trump ha detto apertamente che se ne frega e non si sente vincolato".

"Negli anni passati abbiamo visto molti candidati assecondare il lato conservatore del partito nel campo sociale - ha sottolineato Moran - questo è il primo anno in cui grazie a un candidato come Trump si abbandona una simile tattica nella campagna elettorale".

"Trump ha detto apertamente che i gay e le lesbiche non dovrebbero essere licenziati a causa del loro oirentamento sessuale. E anche sulla questione delle toilette per i transgender è stato chiaro dicendo che una come Caitlyn Jenner puo usare il bagno che vuole".