Roma, (askanews) - Ha già raccolto mezzo milione di firme la petizione lanciata dagli animalisti di Animals Asia, con base a Hong Kong, per chiudere l'acquario di Grandview a Guangzhou, in Cina. Le foto dell'orso polare battezzato "Pizza", accasciato a terra, immobile, con lo sguardo sofferente, mentre i visitatori incuranti gli scattano foto con i loro smartphone e si fanno selfie, hanno fatto il giro dei social network, commovendo il web.

"E' intrappolato nel mezzo di un centro commerciale - denunciano gli animalisti - non ha vie di fuga né posti dove nascondersi dalla folla che scatta foto, e in preda alla disperazione, colpisce le finestre e bramisce. Niente di naturale, nemmeno il tentativo di creare un ambiente che possa in qualche maniera venire incontro ai bisogni di un orso in vita".

C'è uno zoo britannico pronto ad adottarlo, sostengono da Animals Asia, lo Yorkshire Wildlife Park, che si è offerto anche di pagare il suo trasferimento a patto che al posto di Pizza non arrivi un altro orso. Ma il manager dell'acquario dice di non aver ricevuto offerte e, infastidito, sottolinea di non volere interferenze da organizzazioni internazionali, garantendo che nel suo acquario vengono rispettati i diritti degli animali, come da standard cinesi.

L'orso, secondo gli attivisti è solo uno dei tanti animali rinchiusi nel centro commerciale, già soprannominato "lo zoo più triste del mondo". La speranza è che almeno i visitatori inizino a tenersi lontani da questo triste spettacolo.