Roma, (askanews) - Il Bassin de la Villette, il più grande specchio d'acqua artificiale nel cuore di Parigi, trasformato in una grande piscina. Si è svolta infatti una competizione di nuoto open water, in acque libere, che ha richiamato molti parigini e curiosi, abituati a vedere solo imbarcazioni in mezzo alla città.

Alla gara, insieme a tanti nuotatori amatoriali, hanno partecipato anche campioni tornati direttamente dalle Olimpiadi, come la medaglia di bronzo Marc-Antoine Olivier: "Credo che il nostro sport debba essere aperto a tutti - ha detto - non solo a chi fa parte della federazione. Il nuoto è anche condivisione, tutti sono i benvenuti e devono provare".

Non è la prima volta che si tiene una gara del genere. "La prima nuotata attraverso Parigi risale a 75 anni fa, adesso spero che questa tradizione vada avanti".

Da allora infatti venne imposto il divieto di balneazione, ma i francesi hanno gradito il ritorno della competizione, anche se non tutti sarebbero pronti a buttarsi in acque la cui pulizia è discutibile.

"L'acqua è calda - spiega una partecipante - ci sono poche alghe e sembra pulita, è bello nuotare dentro Parigi". "Quando stai gareggiando non ci pensi - ammette - dopo vedi le persone che si fanno la doccia usando disinfettanti, in realtà non sappiamo quanto sia pulita, ci fidiamo e basta".

Qualcuno però si è fatto prendere la mano e ha deciso di fare il bagno con tanto di salvagente, nonostante il permesso fosse solo per chi prendeva parte alla gara.