Tblisi, (askanews) - Poche bandiere del Vaticano sventolano a Tblisi, in Georgia, dove venerdì 30 settembre è atteso Papa Francesco per la sua prima visita nella città caucasica. Nessuno striscione, niente locandine o gigantografie, pochi i poster che indicano che Bergoglio sarà in Georgia per due giornate. Il Paese è concentrato sulle elezioni politiche dell'8 ottobre che potrebbero cambiare radicalmente la vita politica ed economica della Georgia. Poco si sa, dunque, dell'arrivo del Papa. Così come pochi georgiani sanno dell'arrivo del Pontefice argentino.

La comunità cattolica, invece, benché in minoranza - con circa il 2% della popolazione - attende con entusiasmo e gioia la visita del Papa.

Francesco risiederà nella nunziatura di Tblisi, ma anche qui sono pochi gli elementi che fanno pensare a un imminente arrivo del Papa. Nessuna bandiera bianca e gialla, né un rafforzamento della sicurezza.

Il 30 settembre, prima giornata della sua visita, Bergoglio visiterà il Palazzo Presidenziale, dove avrà un incontro con il presidente georgiano e un altro con il corpo diplomatico e le autorità. A seguire, momento importante del viaggio, ci sarà l'abbraccio con il Patriarca ortodosso della Georgia, nella sede del Patriarcato. Al termine della giornata ci sarà la visita alla Chiesa assiro-caldea.

Sabato 1 ottobre, il Papa celebrerà la messa nello stadio di Tblisi e poi incontrerà i sacerdoti, i religiosi e i fedeli cattolici, nella chiesa dell'Assunta, una delle due chiese cattoliche della città.