Istanbul (askanews) - Resta alta la tensione in Turchia dopo il fallito colpo di Stato. Migliaia di sostenitori del presidente turco Recep Erdogan hanno sfilato a Istanbul lungo uno dei ponti sul Bosforo per manifestare l'appoggio al governo in carica.

I dimostranti, molti dei quali inalberavano torce accese, sfilavano all'ombra di grandi striscioni con slogan nazionalisti, inveendo violentemente contro l'imam in esilio Fethullah Gulen, ritenuto da Ankara il mandante del fallito golpe. Il corteo è partito dal quartiere di Kisikli, sulla sponda asiatica di Istanbul dove Erdogan ha una residenza, per giungere poi su quella europea.

Intanto si apprende che gli arresti compiuti nel corso della durissima epurazione voluta dal presidente potranno durare fino a 30 giorni secondo un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale che conferma inoltre lo scioglimento di migliaia di strutture e istituzioni, compresi gli istituti di istruzione legati a Gulen.

La vendetta di Erdogan non sarà indolore. Anche perché il presidente turco ha dichiarato che i golpisti verranno trattati come terroristi. "Quanti hanno tentato il colpo di Stato indossavano uniformi militari ma chiaramente non sono altro che dei terroristi" ha dichiarato Erdogan. "Questi individui, grazie alla tasse pagate dal popolo turco, con i soldi dei cittadini turchi, ci hanno attaccato con aerei da caccia, elicotteri, carri armati, razzi e artiglieria pesante. Sono dei miserabili traditori senza onore".

(Immagini Afp)