Istanbul. (askanews) - Ha cercato l'apoteosi popolare e di piazza e l'ha ottenuta. Centinaia di migliaia di persone si sono riunite domenica a Istanbul per una manifestazione organizzata dal partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan contro il golpe fallito del 15 luglio e in difesa della democrazia.

Il quartiere di Yenikapi della capitale è stato invaso da una marea umana di proporzioni oceaniche che sventolava bandiere turche, le uniche ammesse alla dimostrazione. Tutti i trasporti, metro, bus e traghetti, sono stati messi a disposizione gratuitamente per incoraggiare l'affluenza. Alcuni mezzi d'informazione hanno parlato di 3,5 milioni di presenze.

I sostenitori di Erdogan sono scesi in piazza ogni sera dal 15 luglio, quando 273 di loro morirono nel fallito colpo di Stato. La manifestazione è iniziata alla presenza del presidente Erdogan, arrivato con l'aria apparentemente serena e tenendo per la mano la moglie Emine, mentre suonava l'inno nazionale e venivano recitati versi del Corano.

Davanti a questa folla immensa, a proposito della pena di morte Erdogan ha voluto apparire come l'uomo che s'inchina dinanzi alla volontà popolare: "Dal momento che avete reclamato la pena di morte, spetta al Parlamento turco decidere. E quando il Parlamento avrà preso la sua decisione, le tappe successive sono segnate. Per quanto mi riguarda, io sono d'accordo".

Il presidente turco ha poi ricordato che questa extrema ratio non esiste in Europa ma è presente negli Stati Uniti, in Cina, in Giappone e in molti altri paesi del mondo. Poi Erdogan è ritornato sul fallito golpe.

"Come popolo e come nazione dovremo analizzare, con molta attenzione, il fallito colpo di Stato del 15 luglio" ha detto il presidente turco. "Non solamente in relazione a quanti hanno commesso questo tradimento ma anche per scoprire le forze che stanno dietro di loro, quelle che gli hanno consentito di passare all'azione".

(Immagini Afp)